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TAXI E NOLEGGI 2020

Taxi e NCC: ora possono noleggiare l’auto

Viene meno una regola anacronistica che obbligava taxi e noleggi con conducente ad acquistare la vettura

REGOLA OBSOLETA – L’ultimo DL Semplificazione supera un inutile quanto ormai obsoleto vincolo che vietava a taxi noleggi con conducente di poter prendere a noleggio il proprio veicolo. Una novità destinata ad avere ripercussioni positive per tutti gli operatori di questo settore che d’ora in avanti potranno evitare di impegnare ingenti somme di denaro per la propria attività, accedendo a tutte le facilitazioni e i servizi inclusi nel noleggio a lungo termine. Potendo inoltre disporre di vetture più sicure, sempre tagliandate e con emissioni ridotte. Una vera svolta che sicuramente accelererà il processo di rinnovo del parco circolante di tassisti e NCC.

FA BENE AL PARCO CIRCOLANTE – Una norma accolta con favore anche da ANIASA (l’Associazione dei servizi di mobilità in Confindustria), come sottolinea il presidente Massimiliano Archiapatti Taglia, per la quale la sua associazione si è battuta per oltre un decennio. Finalmente ci sarà una significativa riduzione delle emissioni, considerando che quasi il 20% dei taxi ha oltre 10 anni di anzianità. Infine secondo le ultime stime nei più importanti comuni d’Italia sono circa 25.000 i veicoli utilizzati come taxi o noleggio con conducente, che ora potranno utilizzare queste nuove formule commerciali.

Edito da miamacchina ottobre 2020

Fonte: alvolante.it (settembre 2020)

Taxi e NCC: ora possono noleggiare l’auto

Viene meno una regola anacronistica che obbligava taxi e noleggi con conducente ad acquistare la vettura

 

REGOLA OBSOLETA – L’ultimo DL Semplificazione supera un inutile quanto ormai obsoleto vincolo che vietava a taxi noleggi con conducente di poter prendere a noleggio il proprio veicolo. Una novità destinata ad avere ripercussioni positive per tutti gli operatori di questo settore che d’ora in avanti potranno evitare di impegnare ingenti somme di denaro per la propria attività, accedendo a tutte le facilitazioni e i servizi inclusi nel noleggio a lungo termine. Potendo inoltre disporre di vetture più sicure, sempre tagliandate e con emissioni ridotte. Una vera svolta che sicuramente accelererà il processo di rinnovo del parco circolante di tassisti e NCC.

FA BENE AL PARCO CIRCOLANTE – Una norma accolta con favore anche da ANIASA (l’Associazione dei servizi di mobilità in Confindustria), come sottolinea il presidente Massimiliano Archiapatti Taglia, per la quale la sua associazione si è battuta per oltre un decennio. Finalmente ci sarà una significativa riduzione delle emissioni, considerando che quasi il 20% dei taxi ha oltre 10 anni di anzianità. Infine secondo le ultime stime nei più importanti comuni d’Italia sono circa 25.000 i veicoli utilizzati come taxi o noleggio con conducente, che ora potranno utilizzare queste nuove formule commerciali.

Edito da miamacchina ottobre 2020

Fonte: alvolante.it (settembre 2020)

Taxi e NCC: ora possono noleggiare l’auto

Viene meno una regola anacronistica che obbligava taxi e noleggi con conducente ad acquistare la vettura

 

REGOLA OBSOLETA – L’ultimo DL Semplificazione supera un inutile quanto ormai obsoleto vincolo che vietava a taxi noleggi con conducente di poter prendere a noleggio il proprio veicolo. Una novità destinata ad avere ripercussioni positive per tutti gli operatori di questo settore che d’ora in avanti potranno evitare di impegnare ingenti somme di denaro per la propria attività, accedendo a tutte le facilitazioni e i servizi inclusi nel noleggio a lungo termine. Potendo inoltre disporre di vetture più sicure, sempre tagliandate e con emissioni ridotte. Una vera svolta che sicuramente accelererà il processo di rinnovo del parco circolante di tassisti e NCC.

FA BENE AL PARCO CIRCOLANTE – Una norma accolta con favore anche da ANIASA (l’Associazione dei servizi di mobilità in Confindustria), come sottolinea il presidente Massimiliano Archiapatti Taglia, per la quale la sua associazione si è battuta per oltre un decennio. Finalmente ci sarà una significativa riduzione delle emissioni, considerando che quasi il 20% dei taxi ha oltre 10 anni di anzianità. Infine secondo le ultime stime nei più importanti comuni d’Italia sono circa 25.000 i veicoli utilizzati come taxi o noleggio con conducente, che ora potranno utilizzare queste nuove formule commerciali.

Edito da miamacchina ottobre 2020

Fonte: alvolante.it (settembre 2020)

Taxi e NCC: ora possono noleggiare l’auto

Viene meno una regola anacronistica che obbligava taxi e noleggi con conducente ad acquistare la vettura

 

REGOLA OBSOLETA – L’ultimo DL Semplificazione supera un inutile quanto ormai obsoleto vincolo che vietava a taxi noleggi con conducente di poter prendere a noleggio il proprio veicolo. Una novità destinata ad avere ripercussioni positive per tutti gli operatori di questo settore che d’ora in avanti potranno evitare di impegnare ingenti somme di denaro per la propria attività, accedendo a tutte le facilitazioni e i servizi inclusi nel noleggio a lungo termine. Potendo inoltre disporre di vetture più sicure, sempre tagliandate e con emissioni ridotte. Una vera svolta che sicuramente accelererà il processo di rinnovo del parco circolante di tassisti e NCC.

FA BENE AL PARCO CIRCOLANTE – Una norma accolta con favore anche da ANIASA (l’Associazione dei servizi di mobilità in Confindustria), come sottolinea il presidente Massimiliano Archiapatti Taglia, per la quale la sua associazione si è battuta per oltre un decennio. Finalmente ci sarà una significativa riduzione delle emissioni, considerando che quasi il 20% dei taxi ha oltre 10 anni di anzianità. Infine secondo le ultime stime nei più importanti comuni d’Italia sono circa 25.000 i veicoli utilizzati come taxi o noleggio con conducente, che ora potranno utilizzare queste nuove formule commerciali.

Edito da miamacchina ottobre 2020

Fonte: alvolante.it (settembre 2020)

RISPARMIO E CAR SHARING

   

Car Sharing: Risparmio e gestione

 

 

Il ricorso al car sharing può comportare notevoli risparmi per l’azienda, a seconda della soluzione scelta. Si tratta della formula più indicata per sostituire un’auto di proprietà utilizzata poco (meno di 10.000 km anno), prevalentemente in ambito urbano. Offre i maggiori benefici per impieghi cittadini di breve durata (da alcuni minuti a un paio di ore), in particolare per spostamenti a corto raggio. ReFeel, operatore energetico che ha recentemente avviato a Milano un servizio “corporate” con vetture elettriche, sostiene che la sua proposta (che prevede il pagamento dell’elettricità utilizzata) in un anno permette di risparmiare circa 3.200 euro rispetto all’acquisto della macchina e poco più di 2.500 euro sul noleggio a lungo termine (calcolo sulla base di 10.000 km, comprendente 182 ingressi in area C e 220 ore di posteggio in zone a pagamento). Cifre a parte, condividere l’auto (sia fra colleghi, sia fra diverse realtà lavorative) è in ogni caso vantaggioso dal punto di vista ambientale. Certo, c’è il rischio di rimanere a piedi e il fastidio di dover armonizzare la disponibilità dell’auto con spostamenti o appuntamenti fuori sede. Poca cosa a fronte dei vantaggi economici che si hanno eliminando i fattori di costo alla radice: nessun bisogno di un fleet manager perché ogni dipendente fa da sé per la prenotazione dei veicoli; e si riduce il carico sull’amministrazione grazie a fatturazioni chiare e dettagliate. Infine, da non trascurare, si cancella la questione delle carte carburanti, elemento critico in alcune realtà. 

 

IN SINTESI

  • Sostituisce auto fino a 10000 km/anno
  • Conviene per spostamenti urbani brevi
  • Soluzione sempre ecologica
  • Eliminati fattori di costo alla radice
  • Niente carte carburante

Ottobre 2020 – Fonte alvolante.it

Car Sharing: Risparmio e gestione

Il ricorso al car sharing può comportare notevoli risparmi per l’azienda, a seconda della soluzione scelta. Si tratta della formula più indicata per sostituire un’auto di proprietà utilizzata poco (meno di 10.000 km anno), prevalentemente in ambito urbano. Offre i maggiori benefici per impieghi cittadini di breve durata (da alcuni minuti a un paio di ore), in particolare per spostamenti a corto raggio. ReFeel, operatore energetico che ha recentemente avviato a Milano un servizio “corporate” con vetture elettriche, sostiene che la sua proposta (che prevede il pagamento dell’elettricità utilizzata) in un anno permette di risparmiare circa 3.200 euro rispetto all’acquisto della macchina e poco più di 2.500 euro sul noleggio a lungo termine (calcolo sulla base di 10.000 km, comprendente 182 ingressi in area C e 220 ore di posteggio in zone a pagamento). Cifre a parte, condividere l’auto (sia fra colleghi, sia fra diverse realtà lavorative) è in ogni caso vantaggioso dal punto di vista ambientale. Certo, c’è il rischio di rimanere a piedi e il fastidio di dover armonizzare la disponibilità dell’auto con spostamenti o appuntamenti fuori sede. Poca cosa a fronte dei vantaggi economici che si hanno eliminando i fattori di costo alla radice: nessun bisogno di un fleet manager perché ogni dipendente fa da sé per la prenotazione dei veicoli; e si riduce il carico sull’amministrazione grazie a fatturazioni chiare e dettagliate. Infine, da non trascurare, si cancella la questione delle carte carburanti, elemento critico in alcune realtà. 

 

IN SINTESI

  • Sostituisce auto fino a 10000 km/anno
  • Conviene per spostamenti urbani brevi
  • Soluzione sempre ecologica
  • Eliminati fattori di costo alla radice
  • Niente carte carburante

Ottobre 2020 – Fonte alvolante.it

 

SANIFICAZIONE CON OZONO

                                        Coronavirus, la sanificazione dell’auto con l’ozono

 

 

L’epidemia di Coronavirus che sta colpendo il nostro Paese ormai da settimane ha portato molti cambiamenti alla nostra vita, sono tante le abitudini che sono mutate e ancora ne vedremo, anche per quanto riguarda i nostri spostamenti e le nostre vetture.

Una delle novità che potrebbe diventare fondamentale, visto che l’auto privata sarà sicuramente il mezzo preferito dai cittadini dopo questa emergenza, è la sanificazione con l’ozono. I mezzi pubblici saranno molto meno utilizzati, sarà difficile infatti mantenere la distanza di sicurezza imposta dalle autorità e sicuramente sarà ritenuto meno sicuro, per questo motivo si cercano le alternative per sanificare al meglio la macchina.

Non solo quella personale, ma anche quelle utilizzate come taxi, car sharing e noleggio. Pare che il settore della sanificazione a ozono stia crescendo in maniera esponenziale proprio per questo motivo, tutti vogliono essere pronti per il momento della ripartenza e offrire ai propri clienti le soluzioni adatte ad aumentare la loro sicurezza.

Quello che sappiamo oggi in questo ambito è che esistono dei dispositivi sul mercato oggi che generano ozono partendo da aria ambientale senza procedere con condizionamento o trattamenti, assicurando grandi capacità, ma in realtà spesso generano poco ozono e molti ossidi di azoto (NOx) che, come sappiamo, sono dannosi per l’uomo e l’ambiente. È necessario quindi scegliere i giusti impianti professionali, in grado di evitare la dispersione di NOx e che abbiano dei sensori appositi in grado di rilevare il gas erogato.

L’abitacolo dell’auto, coi giusti macchinari, si sanifica in circa 15 minuti, il macchinario portatile viene portato vicino alla vettura e dal tubo si eroga la miscela gassosa vicino alle bocchette di areazione. L’erogazione si ferma nel momento in cui raggiunge la concentrazione prefissata. Dopo questa prima operazione, è necessario mantenere il ricircolo attivo per 10 minuti circa, in modo che l’abitacolo e tutte le condotte dell’impianto di climatizzazione vengano sanificati. Infine è importante aprire le portiere e arieggiare. La sanificazione a ozono effettuata in questo modo inattiva batteri, germi e virus al 99,98% e neutralizza gli odori.

Ci sono differenti concessionarie e officine in cui è possibile portare la propria auto per questo intervento, importante soprattutto ora che siamo in piena epidemia Coronavirus. La sanificazione è attiva su qualsiasi superficie, non serve spostare nulla dall’auto e alla fine non sono necessari un risciacquo o una pulizia specifica.

(Articolo del 30 Maggio 2020 – Fonte Virgilio Motori )

MENO TRAFFICO

                                                Meno traffico e meno sinistri: le assicurazioni salvano 1,5 miliardi

 

 

Ben 25 milioni di euro al giorno. Che moltiplicati per circa 60 di lockdown determinato dall’emergenza Corona Virus, fanno un tesoro di 1,5 miliardi (solo per le Rc auto) di euro per le assicurazioni. È quanto hanno risparmiato infatti le compagnie, secondo i dati forniti dallo SNA (Sindacato nazionale agenti di assicurazione) e ripresi in un approfondimento del Sole24Ore.
Dati alla mano si è registrato un calo dell’80% della mobilità stradale (dati UnipolSai su un campione di 4 milioni di veicoli), del -76,1% del traffico autostradale e del -85,3% dei sinistri nella rete urbana. Il tutto per un risparmio stimato di 25,2 milioni di euro al giorno di sola Rc Auto. In questo quadro l’Ivass ha sensibilizzato le compagnie per attuare delle politiche di aiuto ai clienti: “dilazioni di pagamento nei rinnovi di polizza – si legge sul Sole – flessibilità sulla possibilità di sospendere le polizze in caso di mancata circolazione, sconti sul prossimo rinnovo considerati equivalenti al periodo di lockdown”. Iniziative queste che possono essere prese però in totale autonomia da ciascuna compagnia.

Se certamente il “tesoretto” messo da parte dalle compagnie assicurative è decisamente cospicuo, quello che preoccupa è che dopo la ripresa della circolazione potrebbero verificarsi molti più sinistri, determinati dal maggiore utilizzo dei veicoli privati a fronte di mezzi pubblici utilizzabili a capienze ridotte.

Claudio Demozzi, predidente SNA, ha sottolineato come “le compagnie hanno il dovere (e l’interesse) di impegnare una minima parte del risparmio da lockdown per mantenere in vita il sistema delle agenzie, rimaste aperte durante l’emergenza perché riconosciute essenziali dal Governo”.

Relativamente alla sospensione del proprio premio, è importante precisare che laddove previsto dal proprio contratto, l’opzione è usufruibile solo per chi ha il veicolo custodito in garage o nel proprio cortile (anche se una sentenza della Corte europea ha stabilito che dovrebbe esserlo anche in aree private, anche se in Italia la sentenza non finora stata applicata). In strada, infatti, il veicolo anche se fermo va sempre tenuto sotto copertura.

(Articolo del 30 Aprile 2020 – Fonte Doctor Glass )

DISINFETTARE LA TUA AUTO

                                                             Come muoversi e disinfettare l’auto in sicurezza

 

 Strade e autostrade quasi deserte silenzi inimmaginabili laddove fino a un mese fa c’erano clacson e accelerate, animali che timidamente si affacciano in luoghi prima esclusiva pertinenza dell’uomo. In questo clima surreale c’è chi quotidianamente deve però mettersi al volante: per andare al lavoro, per trasportare merci di prima necessità, per improrogabili impegni medici, per andare a fare la spesa se non ha un negozio o supermercato raggiungibili a piedi, per effettuare varie operazioni di protezione civile e di informazione.
Oltre alle indicazioni generali sul Covid-19 quali sono le regole da seguire prima, durante e dopo essersi messi alla guida? Da come pulire e disinfettare l’auto all’uso di guanti e mascherine, fino alla distanza con altri mezzi?

PRIMA DI SALIRE A BORDO
Se il “restiamo a casa” è la premessa base, in caso di spostamenti la propria automobile resta comunque il mezzo più sicuro.

Vediamo alcuni accorgimenti prima di mettersi alla guida.
– Lavare e disinfettare (con prodotti specifici) le mani.
– Disinfettare accuratamente maniglie esterne ed interne, volante, leva del cambio, cruscotto.
– Arieggiare il veicolo.

AL VOLANTE
Una volta in viaggio, ecco alcune principali regole da seguire.
– Evitare di toccarsi mani, occhi, viso durante la guida.
– L’utilizzo di guanti e mascherine nella propria auto non è necessario.
– Se si viaggia in due (stesso nucleo familiare), il solo passeggero ammesso a bordo deve sedere dietro, sul lato destro per mantenere la distanza di almeno 1 metro. In questo caso è consigliato comunque di tenere aperti i finestrini.
– Se si è entrati in un supermercato, in un ospedale o in qualsiasi altro luogo, gettare i guanti prima di salire in auto e disinfettarsi le mani.

FINE DEL VIAGGIO
Parcheggiata la nostra automobile possiamo procedere a una seconda procedura di pulizia di cruscotto, volante, leva del cambio, maniglie delle portiere.

 

(articolo del 05 Aprile 2020 – Fonte Doctor Glass )

INCENTIVI ELETTRICO

Auto elettriche regine dell’ecobonus: fino a 10.000 euro di incentivi

 

        

Fino a 10.000 euro di finanziamento. È quanto viene riservato dall’Ecobonus per l’acquisto di automobili di nuova immatricolazione green (elettriche e ibride) con a annessa la rottamazione, con un incentivo di 8.000 euro statali e altri 2.000 delle concessionarie (6.000 euro senza rottamazione). Cifre notevoli che, però, si scontrano in parte anche col costo elevato di queste autovetture.

Infatti, le novità del decreto di agosto e valide fino a fine anno hanno portato a questo quadro legato alle emissioni di anidride carbonica. Si va dalle elettriche e ibride più performanti (appunto da 0 a 20 g/km CO2) a salire.

Emissioni e contributi

0-20 g/km
8.000 euro con rottamazione (+2.000 euro di contributo del concessionario). 5.000 euro senza rottamazione (+1.000 euro di contributo del concessionario).
21-60 g/km
4.500 euro con rottamazione (+2.000 euro di contributo del concessionario), 2.500 euro senza rottamazione (+1.000 euro di contributo del concessionario).
61-90 g/km
1.750 euro con rottamazione (+2.000 euro di contributo del concessionario), 1.000 euro senza rottamazione (+1.000 euro di contributo del concessionario).
91-110 g/km
1.500 euro con rottamazione (+2.000 euro di contributo del concessionario), 750 euro senza rottamazione (+1.000 di contributo del concessionario). Qui i fondi sono però già esauriti.

91-110 g/km: Ecobonus esaurito

L’ultima fascia (91-110 g/km, con prezzo fino a 40.000 euro accessori compresi ma al netto dell’Iva ed escluse Ipt e messa su strada), la più richiesta perché più abbordabile comprendendo di fatto tutte le auto di fascia medio-bassa, benzina e diesel, proprio in questi giorni ha esaurito i fondi. Per le fasce comprese tra 0-60 g/km si può arrivare invece a un valore di 50.000 euro.

Il decreto di agosto ha stanziato in totale 400 milioni di euro. Di questi 150 milioni per le fasce 0-60 g/km, 150 milioni per quella 61-90 g/km e soltanto 100 milioni 91-110 g/km. La scelta del Governo è stata proprio quella di favorire le auto meno inquinanti, svecchiando il parco auto.

Ottobre 2020

Fonte: doctorglass.com (settembre 2020)

ADAS E PARABREZZA

          ADAS (advanced Driver Assistance System)

A seguito di un intervento di sostituzione parabrezza, la ricalibratura dei sistemi di supporto alla guida è fondamentale per il loro funzionamento.

Adaptive Cruise Control (ACC)
Modula la velocità del veicolo in base alle condizioni del traffico, in particolare alla velocità e alla distanza delle vetture che precedono.

Emergency Braking System (EBS)
Assiste la frenata del veicolo cercando di evitare eventuali collisioni. 

Lane Keeping Assist (LKA)
Corregge la traiettoria se il veicolo devia involontariamente dalla corsia e lo mantiene all’interno.

Questi sono solo alcuni sistemi e funzionano attraverso sensori e/o telecamere ospitati sul parabrezza e aumentano la sicurezza del guidatore e dei suoi passeggeri, per questo motivo, dopo un intervento di sostituzione del parabrezza, è fondamentale intervenire per ripristinare il corretto funzionamento dei sistemi di sicurezza.

Solo i centri specializzati grazie a professionisti qualificati e ad apparecchiature all’avanguardia per le diagnosi specifiche dei sistemi ADAS, garantiscono un intervento di ricalibratura dei sistemi di supporto alla guida sicuro e senza pensieri.

(aricolo 06 Aprile 2020 – Fonte Doctor Glass)

INIGIZZAZIONE AUTO

Offerta nei punti vendita

 

Scadenza: 30 lug 2020

Auto libera da germi e batteri grazie al nostro servizio di igienizzazione. In pochi minuti la tua vettura sarà davvero pulita e gradevolmente profumata. Consigliato in occasione di riparazioni. Da effettuare con frequenza se si trasportano bimbi o amici a quattro zampe ! 

Trattamento igienizzante Euro 11,00

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SANIFICAZIONE SPRAY

                                                      Trattamenti igienizzanti “Spray”

 

Riportiamo la spiegazione scientifica tratta da Wikipedia di alcuni elementi chimici importanti che compongono i prodotti spray che vengono utilizzati nell’igienizzazione delle auto a degli ambienti in generale

In genere i prodotti Spray sono di facile utilizzo, i componenti chimici sono dichiarati o facilmente identificabili dalle schede tecniche rilasciate dai più importanti produttori. Inoltre sono addizionati con profumatori di ambiente che consentono un rapido e gradevole riutilizzo del veicolo anche dopo pochi minuti.

Alcuni prodotti riportano in etichetta la dicitura“presidio medico chirurgico” che attesta il benestare del ministero della salute.

Cloruro di benzalconio

Da Wikipedia

 

Il cloruro di benzalconio (o benzalconio cloruro) è una miscela di sali di ammonio quaternari. Più esattamente è una miscela di cloruri di alchil-benzil-dimetilammonio, in cui il gruppo alchile varia dall’ottile (C8H17-) all’ottadecile (C18H37-).

A temperatura ambiente è un solido giallo chiaro deliquescente (si dissolve nell’acqua che assorbe dall’aria), molto solubile in acqua, in acetone e in etanolo, dall’odore aromatico intenso.

Trova impiego principalmente come battericida e spermicida in numerosi preparati destinati all’uso quotidiano: disinfettanticolliricollutoricreme spermicide.[3]

Come gli altri tensioattivi cationici, ha un potere detergente pressoché nullo, ma esercita un’alta attività disinfettante di battericida, germicida e fungicida.[4]

La sua azione è stata attribuita all’inattivazione degli enzimi che producono energia, alla denaturazione delle proteine cellulari e alla rottura della membrana cellulare.

Secondo la scheda di sicurezza redatta ai sensi della direttiva 2001/58/CE, il cloruro di benzalconio è corrosivo e tossico, ed in particolare presenta un alto grado di tossicità negli ambienti acquatici. Si ritiene che concentrazioni comprese tra lo 0,1 e lo 0,5% siano in grado di determinare irritazione delle mucose oculari, mentre a livello cutaneo risultano irritanti concentrazioni superiori al 10%. Nei casi più gravi, il cloruro di benzalconio può indurre collasso, paresi muscolari, alterazioni epatiche e renali.[5]

 

Fenilfenolo

Da Wikipedia

 

Il 2-fenilfenolo o o -fenilfenolo è un composto organico . In termini di struttura, è uno degli isomeri monoidrossilati del bifenile . [1] [2] È un solido bianco. È un biocida usatocome conservante con il numero E E231 e con i nomi commerciali Dowicide, Torsite, Fungo, Preventol, Nipacide e molti altri.


L’uso principale del 2-fenilfenolo è come fungicida agricolo. Viene generalmente applicato dopo il raccolto. È un 
fungicida utilizzato per la ceratura degli agrumi . Non è più un additivo alimentare autorizzato nell’Unione europea, ma è ancora autorizzato come trattamento post-raccolta in 4 paesi dell’UE.

Viene anche utilizzato per la disinfezione di cassette per semi. È un disinfettante generale per superfici , utilizzato in abitazioni, ospedali, case di cura, fattorie, lavanderie, barbieri e impianti di trasformazione alimentare. Può essere utilizzato su fibre e altri materiali. Viene utilizzato per disinfettare le attrezzature ospedaliere e veterinarie. Altri usi sono nell’industria della gomma e come reagente di laboratorio. Viene anche utilizzato nella produzione di altri fungicidi, sostanze coloranti, resine e prodotti chimici in gomma

Il 2-fenilfenolo si trova a basse concentrazioni in alcuni prodotti domestici come disinfettanti spray e aerosol o deodoranti ascellari spray.

Il sale sodico di Ortofenilfenolo, Ortofenilfenolo sodico , è un conservante , usato per trattare la superficie di agrumi frutti . [3]

L’ortofenil fenolo è anche usato come fungicida nell’imballaggio alimentare e può migrare nel contenuto. [4]

Viene preparato per condensazione del cicloesanone per dare cicloesenilcicloesanone. Quest’ultimo è sottoposto a deidrogenazione per dare 2-fenilfenolo. [5]

 

(Articolo del 20 Maggio 2020 – Fonte Wikipedia)

https://it.wikipedia.org/wiki/Cloruro_di_benzalconio

https://en.wikipedia.org/wiki/2-Phenylphenol

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